viernes, 4 de marzo de 2011

DICHIARAZIONE ALLA STAMPA DEL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO IN OCCASSIONE DELLA VISITA DEL PRESIDENTE PIÑERA.


Abbiamo oggi in visita ufficiale il Presidente della Repubblica cilena Sebastián Piñera ed è per me un grande piacere accoglierlo qui anche nel ricordo di un mio viaggio, ancora abbastanza recente, in Cile.

Abbiamo discusso con il Presidente Piñera di tutto quello che unisce i nostri due Paesi, ed è veramente molto: tradizioni, affinità linguistiche, vicende storiche e relazioni economiche e culturali in pieno ulteriore sviluppo.

Questa mattina c'è stato anche il momento molto significativo della firma ed entrata in vigore di un accordo tra sei università cilene e sei università italiane per scambi e corsi di specializzazione che possono interessare questa nostra importante nazione amica.

Abbiamo parlato naturalmente delle relazioni che in molti campi già esistono tra Italia e Cile, come per esempio in campo energetico, e che vedono anche uno sviluppo notevole di investimenti italiani in questo Paese così dinamico. Il Cile è stato uno dei Paesi che hanno avuto più crescita negli ultimi tempi. Oggi il Presidente Piñera è impegnato in programmi di ulteriore liberalizzazione e qualificazione dello sviluppo economico e sociale in Cile, e sono convinto che anche gli incontri che ci saranno questo pomeriggio con il Presidente del Consiglio Berlusconi e con il governo italiano rappresenteranno uno nuova tappa nello sviluppo delle relazioni tra i nostri due Paesi.

Abbiamo parlato naturalmente, anche al di là delle singole situazioni nazionali, dei rapporti tra l'Europa e l'America Latina e di quello che in America Latina si profila in termini di ulteriore sviluppo di questa grande area che già si colloca tra le aree emergenti del XXI secolo.
In America Latina sono in corso dei tentativi e dei processi di integrazione regionale. Noi offriamo in qualche modo l'esperienza dell'Unione Europea, non come modello, ma come punto di riferimento, per vari aspetti, utile e proficuo.

Abbiamo ragionato anche delle celebrazioni del nostro centocinquantesimo anniversario e sappiamo che per impulso, in modo particolare della nostra rappresentanza diplomatica e culturale a Santiago, sono previste iniziative notevoli. Il Presidente Piñera ha voluto ricordare quanto sia profonda l'impronta che ha lasciato in Cile Giuseppe Garibaldi; e io stesso ho visto, nel corso della mia visita, in modo particolare a Valparaíso, quanto viva sia questa memoria, quanto viva sia questa tradizione.

Insomma, i nostri Paesi, i nostri popoli, i nostri governi sono e resteranno strettamente uniti e la visita del Presidente Piñera sicuramente lascerà una traccia molto significativa e proficua per un ulteriore sviluppo della nostra amicizia.

Domanda giornalista italiano
Ieri l'Unione Europea ha deciso di convocare un vertice straordinario dei Capi di Stato e di Governo sulla crisi in Nord-Africa e segnatamente sulla Libia, al centro del quale ci sarà presumibilmente la questione immigrati, sulla quale l'Italia ha già preannunciato l'adozione di un piano umanitario. Quali posizioni e quali azioni, Presidente Napolitano, si aspetta vengano decise dall'Europa, che purtroppo appare presentarsi divisa a questo appuntamento?

Presidente Napolitano
Per l'11 marzo era già previsto un vertice dei Capi di Governo della Zona Euro per discutere i problemi che saranno poi affrontati, qualche settimana dopo, in sede di Consiglio Europeo; per quel che ho compreso, al di là della riunione della Zona Euro, ci sarà anche, in via straordinaria, una riunione di tutti i Capi di Stato e di Governo dell'Unione, allo scopo di esaminare i vari aspetti della crisi determinatasi in Nord-Africa a séguito dei grandi movimenti di contestazione dei regimi esistenti in Tunisia, in Egitto e in Libia. L'Italia, come avete visto, è molto impegnata sul fronte umanitario - questo vale la pena di sottolinearlo - e non abbiamo, quindi, un atteggiamento difensivo e di semplice attesa rispetto alle incognite relative al grande flusso migratorio, ma ci facciamo carico in modo particolare anche di esigenze di carattere umanitario nei confronti della situazione che si sta determinando in quella parte dell'Africa.

Nello stesso tempo, noi siamo convinti di poter trovare piena intesa in sede europea sulla questione delle politiche verso la Libia; già c'è una coincidenza assoluta di vedute tra l'Italia e tutti gli altri Paesi, non solo dell'Unione Europea in quanto abbiamo dato il nostro pieno consenso anche alle deliberazioni che il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha preso. Siamo persuasi che, per quello che riguarda l'Unione Europea, essa debba accelerare il cammino verso una politica comune dell'immigrazione e dell'asilo. Naturalmente, questa politica comune è chiamata a fare le sue prove di fronte all'emergenza in Nord-Africa: in modo particolare in Tunisia e in Libia, non sappiamo con quali ipotesi, al momento non quantificabili, di afflusso di immigrati verso le sponde italiane. Soprattutto, l'Unione Europea deve avere una sua comune forte determinazione nel rilanciare la politica euro-mediterranea, perché non si tratta soltanto di accogliere persone che fuggono da quella parte dell'Africa, da quella sponda Sud del Mediterraneo, ma si tratta di dare una prospettiva di sviluppo a tutta l'area mediterranea, prospettiva che costituisce poi la risposta più importante anche per evitare non già flussi migratori normali - e necessari per l'Europa - verso i nostri Paesi, ma per evitare invece crisi precipitose, catastrofiche, che sarebbero molto difficilmente sostenibili.

Domanda giornalista cileno
Vorrei chiederLe, Presidente Napolitano, Lei come politico di lungo corso, non vede il fatto che il suo Paese di fronte agli occhi del mondo sia visto soprattutto sulla base di un tema che sta andando oltre l'ambito giudiziario: un tema che riguarda il Presidente del Consiglio Berlusconi, che questa sia la notizia, e non siano notizie le altre che riguardano un Paese come l'Italia?

Presidente Napolitano
Io naturalmente non posso dire agli organi di informazione di tutto il mondo quali notizie dovrebbero dare sull'Italia: c'è libertà di informazione e ciascuno si regola come crede. Io sottolineo la necessità che venga prospettata la realtà del nostro Paese, nei suoi sviluppi, nelle sue evoluzioni, anche nelle sue problematicità, nelle prove che quotidianamente supera. Noi siamo in una fase di uscita, sia pur faticosa, dalla crisi globale scoppiata nel 2008. C'è una ripresa in atto, abbiamo dato grandi prove di serietà nel tenere sotto controllo i conti pubblici nel nostro Paese; gravando sull'Italia già da decenni un pesante debito pubblico ne abbiamo evitato un'esplosione. Abbiamo mostrato capacità di vigilare, nel corso di lunghi anni, anche sui comportamenti del sistema bancario, ed abbiamo oggi un sistema bancario sano, che non ha richiesto salvataggi. Abbiamo un alto risparmio delle famiglie. Abbiamo anche una condizione delle imprese che non ha nulla a che vedere con la condizione debitoria dei sistemi d'impresa in altri Paesi, anche europei. Riteniamo che tutto questo dovrebbe essere oggetto di attenzione da parte dei mezzi di informazione.

Domanda giornalista italiano
Un disoccupato su tre in Italia è giovane. Stanno arrivando anche moltissimi immigrati. Presidente Napolitano teme per la questione sociale nel nostro Paese?

Presidente Napolitano
Innanzitutto per quello che riguarda i moltissimi immigrati stiamo un po' ai fatti. Abbiamo avuto negli ultimi due anni, anche grazie ad accordi stabilitisi tra il governo italiano e i governi dei Paesi di origine del flusso migratorio, una riduzione soprattutto degli sbarchi di clandestini in Italia. Adesso c'è ovviamente una emergenza che non sappiamo ancora quali proporzioni potrà assumere e quali problemi ci porrà. Invece, sappiamo bene che è molto serio il problema della disoccupazione giovanile. Io me ne sono molto occupato - come qualcuno di voi ricorda - anche nel messaggio di fine d'anno che ho rivolto al Paese, mettendo fortemente l'accento precisamente sulla condizione giovanile e sulla carenza molto preoccupante di prospettive di lavoro per i giovani tra i 19 e i 35 anni. Tutto questo, d'altronde, risulta dalle rilevazioni statistiche ufficiali; e dobbiamo riuscire a trarne delle conseguenze per una azione efficace, sia attraverso politiche specifiche - di cui il governo si sta occupando, per favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro - sia attraverso politiche generali di intensificazione del ritmo di crescita. Abbiamo una crescita dell'economia italiana che da troppi anni si mantiene ad un ritmo insoddisfacente. Dobbiamo mirare ad un ritmo di crescita più sostenuto e più continuativo. E per questo lavoriamo, d'altronde, in sede europea: per trovare risposte comuni che siano effettivamente risolutive ai fini di una nuova prospettiva di sviluppo dell'economia europea e, entro questo quadro, dell'economia italiana.

Mira el video aquí.
www.quirinale.it

RENATO DALL' ARA, PER EDUARDO MARZI.


Dopo una giornata con solo 16’ minuti di qualcosa simile al calcio, approfittiamo di raccontare un po’ di storia di due grandissime squadre del Bel Paese.
Prima una breve storia dello stadio rossoblú, riassunta dalla pagina del club (http://www.bolognafc.it/stadio.asp):
1909, Prati di Caprara; poi Cesoia, fuori porta San Vitale, 1913 inaugurato lo Sterlino, e si arriva così ad una data molto significativa: è il 1927 quando Bologna si dota di uno stadio magnifico, il “Littoriale”.
Il nome non lascia dubbi sull’impronta politica della costruzione di questo impianto, promossa infatti da Leandro Arpinati, gerarca fascista podestà di Bologna e presidente della Figc. Uno dei sogni realizzati da Arpinati fu proprio l’edificazione di un grande stadio a Bologna: iniziato nel 1925 e inaugurato il 29 maggio 1927, il “Littoriale” fu il primo stadio italiano sorto per iniziativa pubblica. Inoltre, costruito alla periferia della città, presentava uno stile architettonico lontano dall’eccessiva monumentalità dell’architettura fascista, seppure ispirato alla Roma imperiale. Tornando a Bologna, in occasione della posa della prima pietra del “Littoriale” giunse in città il Re Vittorio Emanuele III, mentre Mussolini si presentò il 31 ottobre 1926 su un cavallo bianco, lo stesso su cui venne immortalato nella statua a lui dedicata che campeggiò dal 1927 al 1943 nell’abside che sovrasta i distinti. I muri erano realizzati con il tipico mattone rosso bolognese e le finestre ad arco contribuivano a renderlo un apprezzabile edificio; un’ulteriore particolarità fu conferita, oltre che dal collegamento al portico più lungo del mondo (il portico di San Luca), dalla costruzione della torre di Maratona nel settore opposto alla tribuna. La capienza del “Littoriale” era da capogiro: 50.100 posti, quasi a voler spaventare le compagini avversarie che si trovassero a giocare contro il Bologna e i bolognesi. E in occasione della prima partita ufficiale disputata qui i posti si riempirono tutti: era il 29 maggio 1927 e ad assistere alla vittoria dell’Italia sulla Spagna per 2-0 (con un gol del capitano rossoblù Della Valle) furono addirittura 55.000 spettatori, record assoluto per gli anni ‘20. Fulvio Bernardini giocava allora nella squadra azzurra e ricorda come, alla vigilia della partita, Bologna fosse in pieno fermento e sembrasse la sede di una grande fiera nazionale. Un successo che avrebbe contribuito alla scelta di questo stadio come uno degli impianti in cui ospitare il Mondiale del 1934, vinto dalla Nazionale azzurra.

Con la caduta del regime fascista, lo stadio bolognese cambiò nome: dal dopoguerra sarà il “Comunale”. Gradualmente la città si espande fino a comprendere la zona dello stadio, ben presto al centro di un’area residenziale affollata e trafficata. Innanzitutto, l’ultima e definitiva modifica del suo nome: nel 1983 fu deciso di intitolarlo alla memoria di Renato Dall’Ara, mitico presidente del Bologna per 30 anni, dal 1934 al 1964, quando scomparve alla vigilia del vittorioso spareggio contro l’Inter che valse la conquista del settimo ed ultimo scudetto della storia rossoblù. Più recentemente, lo stadio bolognese è stato invece profondamente rinnovato a livello architettonico: in occasione dei Mondiali di Italia ’90, infatti, è avvenuto un ampliamento della capienza (fino a 38.279 posti a sedere. Il rivestimento esterno ha contribuito ad accostare ulteriormente l’antico e il moderno, rendendo lo stadio “Dall’Ara” un’opera architettonica apprezzata da tutti gli addetti ai lavori e gli spettatori.

Il fiore all’occhiello dell’impianto bolognese è però il manto erboso. Il segreto del “Dall’Ara” sta nel vespaio collocato ad un metro di profondità e costituito da sassi di fiume disposti in modo da formare piccoli canali attraverso i quali l’acqua defluisce agevolmente; si tratta di una tecnica di drenaggio antica ma sempre all’avanguardia. Nel cuore della tribuna è nata inoltre la “Terrazza”, che il Dott. Gazzoni Frascara ha voluto intitolare a Fulvio Bernardini, lo storico allenatore della squadra che conquistò l’ultimo scudetto datato 1964, l’uomo che vive e vivrà sempre in tutti i cuori dei tifosi rossoblù.

Arrivati ai cento anni e davanti ad un nutrito gruppo di tifosi, il 10 maggio 2009 la curva che da sempre ospita i sostenitori rossoblù è stata intitolata a Giacomo Bulgarelli, scomparso tre mesi prima. Quel giorno, il Presidente Francesca Menarini ha scoperto la targa dedicata al giocatore che nella storia ha raccolto più presenze di tutti con la maglia rossoblù (486). Queste anche le parole riportate nella targa, collocata all'interno dell'ingresso dello stadio "Dall'Ara" su via Andrea Costa: "Curva Giacomo Bulgarelli, eterna bandiera rossoblù". Presenti alla cerimonia anche due giocatori del passato, entrambi compagni di squadra di Bulgarelli in quel Bologna che vinse lo scudetto nel 1963-64: Ezio Pascutti e Marino Perani.

Anche un po’ di storia della squadra romana:

L'AS Roma nasce nel 1927 per contrastare il "vento del nord". L'idea fu di Italo Foschi. L'allora dirigente della Fortitudo intuì che per portare lo scudetto nella capitale era necessario creare un grande club, magari unendo le forze di alcuni tra i diversi sodalizi nei quali si disperdeva il calcio romano. Così nel luglio del '27 venne costituita la nuova società, nata dalla fusione di Alba, Roman e Fortitudo (che a sua volta aveva assorbito la Pro Roma). I dirigenti decisero che i colori sarebbero stati il giallo e il rosso, gli stessi del Roman. Presidente fu nominato lo stesso Foschi.

Dopo un decennio di piazzamenti più o meno buoni, finalmente arrivò il primo trionfo importante: lo scudetto. Allenata dall'austro-ungherese Schaffer, la Roma si impose un po' a sorpresa grazie ad un gran finale. Squadra matura quella che si aggiudicò il campionato. Difesa affidabile ed esperta guidata dall'ottimo portiere Masetti. Quindi grande velocità e contropiede. Ma soprattutto i gol di Amedeo Amadei, la vera stella della formazione, in gol 18 volte. Nativo di Frascati, l'attaccante era cresciuto nel vivaio giallorosso e si era affermato nell'Atalanta. Tornato a Roma, fu sistemato da Schaffer al centro dell'attacco, ripagando la fiducia a suon di gol. Era la prima volta che una squadra del centro-sud si aggiudicava il titolo nazionale.

http://www.asroma.it/DocList.aspx?Categoria=42

CAMPEONATO DE BOCHAS, INVITA CASA D' ITALIA, DOMINGO 6 DE MARZO.


Señores
Bochófilos
Estimados Amigos:
Tenemos el agrado de invitarles a participar en el próximo campeonato organizado por la Bochófila Casa D’ Italia de Viña del Mar que tendrá lugar en el Bochódromo del Sporting Bochas de Viña del Mar, el día Domingo 06 de Marzo del presente año.

BASES DEL CAMPEONATO

Fecha : Domingo 06 de Marzo del 2011
Lugar : Bochódromo Sporting Bochas de Viña del Mar
Hora de inicio : 09:00 horas.
Estilo : Zerbín.
Modalidad : Individual c/ 4 bochas por jugador.
Categorías : Libre (todo competidor)
Handicap : Jugador de 2da recibe 2 puntos de un jugador de 1era Jugador Novato recibe 3 puntos de un jugador de 1era Jugador Novato recibe 2 puntos de un jugador de 2da
Inscripción : $ 1.500 por jugador
Sorteo : El sorteo se realizará a las 09:30 horas con los jugadores que
estén presentes.
Uniforme : Obligatorio.
Sistema de campeonato : Eliminación simple. Los jugadores ganadores pasan a la ronda siguiente y los perdedores pasan a la rueda de consuelo.
La modalidad de campeonato puede cambiar dependiendo de la cantidad de jugadores inscritos, lo cual se analizará al momento del sorteo.
Puntaje de los partidos : Todos los partidos se disputarán a 13 puntos o a 1 hora 15 minutos de juego.
Premiación : Se entregará un trofeo a la institución ganadora del certamen y premios a los jugadores que ocupen los 4 primeros lugares en la
rueda de ganadores y consuelo.

En espera de vuestra importante participación le saludan atentamente.

JORGE FALCON VALENZUELA
Presidente Bochófila Casa D’Italia Viña del Mar

JORGE FALCON SILVA
Organizador

Consultas a los teléfonos: 09-2400099 / 32-2556327 / 32-2720774

viernes, 25 de febrero de 2011

CONOCE EL SITIO: "GIOVANI ITALIANI NEL MONDO".


Salve a tutti, volevo comunicarvi che Giovanitaliani ha ripreso la sua attività dopo mesi di abbandono. Da qualche giorno, ormai, sono disponibili sulla bacheca notizie, curiosità, sondaggi, bandi di concorso e premi per tutti, in Italia e all'estero. Ogni giorno, inoltre, verrà pubblicata una rassegna stampa dei giornali italiani e anche notizie dell'Italia nel mondo!
Siete tutti invitati a partecipare alla crescita del social network; potrete conoscere ragazze e ragazzi vicini a voi, o che hanno i vostri stessi interessi e progetti. Un'occasione unica.

A presto,

la redazione
http://www.giovanitaliani.it

LIBRO: EL LEGADO ITALIANO EN LA REGIÓN DE VALPARAÍSO.



Presentación

El Consiglio Regione Valparaiso en conjunto con la Universidad Andrés Bello, invitan a profesionales de diversas disciplinas a presentar artículos que formarán parte de la publicación del libro “El Legado Italiano en la Región de Valparaíso”. Los ejes transversales requeridos en los artículos serán dos: Patrimonio e Integración. Los autores deberán incorporar al menos uno de ellos en su investigación. Se recibirán un total de cinco artículos mediante esta convocatoria abierta. Éstos deberán ser originales y al momento de ser enviados no pueden estar sometidos a evaluación o arbitraje en otra publicación académica de cualquier índole. Los autores ceden sus derechos de publicación al Comité Editorial y al Consiglio Regione Valpariso.


Temáticas

Naval-Marítimo
Comercio
Financiero
Religión
Educación y Ciencias
Arte y Cultura
Guerras Mundiales
Beneficencia y Salud
Bomberos
Migraciones
Deportes
Viajes
Otros (Especifique)

1.- ARTÍCULOS

1.1.- Sistema de arbitraje
Los artículos recibidos serán sometidos a la evaluación del Comité Editorial. Los autores de artículos aceptados o rechazados serán oportunamente informados y recibirán las evaluaciones correspondientes.
De los artículos aceptados podrán requerirse cambios y modificaciones que deberán realizarse en el plazo que indique el Comité Editorial, para ser incorporados definitivamente.
El orden de aparición de los artículos será materia que le compete solamente al Comité Editorial.
Todos los trabajos publicados serán de su propiedad y podrán ser reproducidos solo con la autorización del Comité Editorial.

1.2.- Aspectos formales
Número de páginas: 8 como máximo.
Hoja tamaño carta
Márgenes 3 cm. por cada lado
Interlineado: 1,5.
Letra Arial. Tamaño 11
Notas y citas a pie de página (Interlineado simple, Arial 9).
Imágenes, cuadros, gráficos: El permiso para reproducir imágenes es responsabilidad del autor del artículo.

1.3.- Estructura
Título de artículo centrado con negrita
Identificación del autor. Incluir pertenencia institucional y correo electrónico.
Resumen en español (máximo 250 palabras cada uno)
Palabras clave: cuatro a cinco
Desarrollo
Bibliografía al final del artículo (solamente aquella que se use directamente como referencia en el artículo y siguiendo la norma de citación descrita a continuación)

1.4.- Citas de libros
Apellido, Nombre, Título del libro. Ciudad, Editorial, Año, p. o pp.
Ej. Collier, Simon. Chile: la construcción de una república 1830-1865. Política e ideas. Santiago. Ediciones Universidad Católica de Chile. 2005. p.56 o pp. 56-59
Cita del mismo texto inmediatamente posterior: Ibíd., p. 78
Cita del texto en nota no inmediata: Collier, Chile: la construcción de una república.
El formato op. cit. no debe usarse bajo ninguna circunstancia

1.5.- Citas de artículos:
Apellido, Nombre, “Título del artículo”. Nombre de la Revista. Número. Año. p. o pp.
Ej: Coakley, John. “Mobilizing the past: nationalist images of history”, Nationalism and Ethnic Politics. Vol.10. Nº 4. 2004. pp. 531-560
Cita del texto en nota no inmediata: Coakley, “Mobilizing the past”

1.6.- Citas de artículos contenidos en un libro:
Apellido, Nombre, “Título del artículo”. Nombre del compilador(es) o editor(es). Nombre del libro. Ciudad. Imprenta. Año. p. o pp.
Ej: Burucúa, José Emilio y Campagne, Fabián. “Mitos y simbologías nacionales en los países del cono sur”. Annino, Antonio y Guerra, François Xavier (eds.). Inventando la Nación.Iberoamérica siglo XIX. México. Fondo de Cultura Económica. 2003. pp. 433-474.

1.7.- Citas de publicaciones periódicas y obras generales
Nombre del periódico o revista. Ciudad. día del mes del año. “Título del artículo”. (Señalar la página, si la hubiere)
En caso de que el artículo tenga autor se citará de la siguiente manera:
Apellido, Nombre. “Título del artículo”. Nombre del periódico o revista. Volumen o número. Ciudad. Fecha. páginas.
Ej: Salinas, Rolando. “Salud, ideología y desarrollo social en Chile, 1830-1950”. Cuadernos de Historia. Número tres. 1983. pp. 35-45.
1.8.- Material inédito o de Archivo
Título del documento. Fecha. Archivo. Nombre del Fondo. Volumen. Pieza. foja.
Ej: Pedro Godoy a Joaquín Prieto. Lima. 27 de octubre de 1838. Archivo Nacional de Santiago.Fondos Varios. Vol. 47. pieza 76. f. 36.

Plazos
31 de marzo SIN EXCEPCION: Se recibirán vía correo electrónico los resúmenes de los artículos señalando palabras clave, con una extensión máxima de diez líneas.
Correo: legadoitalianovalparaiso@gmail.com

RESULTADOS TORNEO PAPO FALCON.


Ganadores:

1° Oscar Nápoli Miranda y Daniel Catilao Mora (SSI)
2° Luigi Monteverde - Tomás Valderas (SSI)
3° Daniel Ratto y Rinaldo Ratto (L' Humanitaria de Santiago)
4° Valeria Silva - Franco Mangini (Casa D' Italia)

Consuelo:

1° Gianfranco Aste - Renata Marinello (SSI)
2° Juan Zamora Gallardo - Luis Hurtado (SSI)
3° Alfredo Gutierrez - Gonzalo Gutierrez (Spotting Bochas)
4° Oscar Mellado - Livio Gorhan (L' Humanitaria de Santiago).

En total participaron 23 parejas, de equipos como METROBO de Stgo., L'Humanitaria de Stgo., Villa Alemana, Casa D' Italia organizador), Sporting Bochas y Sportiva Italiana. Este último fue quién llevó más parejas (7).

Próximo torneo: 6 de Marzo (Individual todo competidor).

IN MEMORIAM: A DOS AÑOS DE LA PARTIDA DE NICOLÁS CORP.


Este sábado 26 se cumplirán dos años de la fatídica noticia que recibimos esa noche de Febrero: la partida de nuestro amigo y compañero de equipo Nicolás Pablo Corp Torres.

La misa será el mismo sábado 26 desde las 13 hrs. en la Iglesia SS.CC. de Valparaíso y será oficiada por el Obispo Gonzalo Duarte y el padre Rene Cabezon.

Esperamos que el círculo del basquet regional acompañe a la familia Corp Torres.

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Societá Sportiva Italiana de Valparaíso
Fundada el 7 de Febrero de 1917